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Aggiornamento professionale Eco Bonus Energia 2020

Continuano gli incontri in video-conferenza per associati e simpatizzanti della Lega Amministratori Immobiliari Condominiali.

Un modo per rimanere in contatto, fare squadra, aggiornarsi, confrontarsi.

Appuntamento previsto per venerdi 30 Luglio 2020 dalle ore 15  (data da confermare)

Utilizzeremo la piattaforma Zoom

Titolo dell’incontro: “Eco Bonus 110% – indicazioni operative e criticità applicative

Relatori: Dott. Commercialista Riccardo Barlozzari (Consulente Centro Studi LAIC) – Dott.ssa Antonietta Cella (Duferco Emergia)

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Superbonus 110%: prima analisi e prime criticità sugli aspetti operativi

A seguito della importante campagna pubblicitaria fatta degli organi di stampa del cosiddetto Decreto Rilancio contenente anche gli incentivi per l’efficientamento energetico degli edifici, tutti noi Amministratori siamo bersaglio di molteplici richieste da parte di moltissimi condòmini, i quali, spesso, non sono bene a conoscenza di alcune criticità ancora oggi presenti nell’ambito dell’applicabilità della norma e conseguentemente di tali incentivi.

In primis vorrei focalizzare l’attenzione sul fatto che si tratti di un Decreto Legge, pertanto norma a carattere provvisorio, la quale, per non perdere la propria efficacia sin dall’inizio, deve essere convertita in Legge, dal Parlamento, entro 60 giorni dalla data di pubblicazione in gazzetta ufficiale (pertanto il termine ultimo per la conversione risulta essere il 18/7/20, data successiva alla data del 1/7 richiamata dal decreto stesso per la sua entrata in vigore).

Pertanto, fino alla data del 18/7/20, le forze politiche potranno proporre numerosi emendamenti al testo normativo. Con buona probabilità, taluni emendamenti saranno approvati (ad oggi non sappiamo ancora quanti ed il contenuto degli stessi), pertanto il testo normativo definitivo con buona probabilità potrà contenere variazioni migliorative o peggiorative rispetto all’attuale.

Proseguendo, ad oggi, mancano ancora i decreti attuativi ed i chiarimenti forniti da parte dell’agenzia delle entrate, sulle modalità di applicabilità degli incentivi, sulla cessione del credito e sullo sconto in fattura.

Nella presente disamina, poi, ad oggi, non possiamo dimenticare che vige ancora il divieto di assembramento e non vi è una disciplina chiara per lo svolgimento delle assemblee in videoconferenza, pertanto è alquanto difficoltoso e rischioso convocare assemblee condominiali straordinarie per l’approvazione di tali interventi, se non per questioni aventi carattere d’urgenza.

Inoltre, nella versione definitiva pubblicata in gazzetta ufficiale sono stati inseriti alcuni vincoli ed alcuni obblighi abbastanza stringenti, da dover ottemperare per poter fruire del superbonus del 110%, quali ad esempio l’obbligo della progettazione; l’obbligo del rilascio da parte del progettista (tecnico abilitato) di una dichiarazione asseverata, ovvero una specie di certificazione giurata; l’obbligo del miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio; l’obbligo dell’attestato APE (attestato di prestazione energetica) iniziale e finale, ma non viene specificato se l’APE potrà essere condominiale o se dovrà essere presente per ogni singola unità immobiliare; ecc…

La questione non è sicuramente chiara, ben definita nei suoi aspetti tecnici e procedurali, ne tantomeno definitiva e priva di possibili integrazioni e/o modifiche future.

Pertanto ritengo rientri tra i nostri compiti di Amministratori professionisti e formati di offrire un’adeguata consulenza spiegando dettagliatamente ai nostri condòmini quali siano le certezze e soprattutto le incertezze, ad oggi, presenti per la reale applicabilità di questi incentivi fiscali per l’efficientamento energetico degli edifici, che loro spesso ignorano, in quanto non correttamente informati da Tv, giornali ed internet.

Nell’augurio che la situazione diventi ben più chiara e delineata dopo la metà di luglio (permettendoci di lavorare meglio e con più certezze), auguro a tutti noi Buon Lavoro.

Dr. Fabrizio Travaglia
(Vicepresidente Nazionale e Coordinatore LAIC Prov. Brescia)

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Linee guida LAIC per le assemblee condominiali

Le linee guida LAIC per le assemblee condominiali in tempo di Covid19

Le linee guida LAIC sulle assemblee di condominio durante il periodo emergenziale Covid 19 sono state pensate per consentire ai propri associati di continuare a gestire i loro condomini nel rispetto della legge e, soprattutto, delle norme sanitarie.

Frutto del lavoro del Centro Studi dell’Associazione, coordinato dall’Avvocato Francesco Cardillo, le Linee Guida sono state pubblicate su Italia Oggi.

Abbiamo chiesto all’avv. Cardillo di presentarci il documento.

Il punto di partenza è costituito dalla necessità di ottenere l’approvazione del consuntivo dell’ultima gestione e del preventivo per la nuova, onde evitare di rimanere senza alcun titolo idoneo ad esigere i contributi condominiali, situazione che renderebbe il Condominio moroso nei confronti dei suoi creditori rischiando anche l’interruzione delle forniture.

Il punto di arrivo è costituito dalla convocazione delle assemblee nel rispetto delle linee guida sanitarie imposte dai vari provvedimenti legislativi statali e regionali.

E’ stato pertanto costituito un gruppo di lavoro formato da due avvocati e nove amministratori che ha lavorato proprio sulla base delle preziose indicazioni operative fornite da questi ultimi.

Il lavoro, pubblicato anche dal quotidiano giuridico Italia Oggi il 2 giugno, è stato concluso il giorno precedente in concomitanza, senza volerlo, con la pubblicazione delle FAQ del governo che prevedono la possibilità di convocazione delle assemblee condominiali.

La grande differenza è che, rispetto alle suddette FAQ, le nostre linee guida pongono maggior rilievo alla questione sanitaria in quanto un eventuale contagio in assemblea comporterebbe notevoli responsabilità, civili e penali, a carico dell’amministratore di condominio.

LAIC ha pertanto consigliato ai proprio iscritti di celebrare le assemblee, qualora necessario, on line – in tal caso però occorrerà ottenere l’unanimità dei consensi per poter procedere – o in strutture terze che si occuperebbero di provvedere all’organizzazione delle stesse occupandosi in particolare di verificare ed assicurare il rispetto delle indicazioni sanitarie.

Concludendo, si consiglia quindi, se possibile, di rinviare la convocazione delle assemblee successivamente al termine del periodo emergenziale e verificare nel contempo eventuali novità legislative.

Le linee guida LAIC in formato PDF

Fac-simile dichiarazioni partecipanti assemblea

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Aggiornamento professionale Giugno 2020

Continuano gli incontri in video-conferenza per associati e simpatizzanti della Lega Amministratori Immobiliari Condominiali.

Un modo per rimanere in contatto, fare squadra, aggiornarsi, confrontarsi.

Appuntamento previsto per venerdi 12 Giugno 2020 dalle ore 15

Utilizzeremo la piattaforma Zoom

Titolo dell’incontro: “Pillole di marketing digitale per amministratori

Docente e relatore: Francesco Costanzini, giornalista, consulente e formatore comunicazione digitale

Interverranno anche professionisti di Duferco Energia, partner LAIC.

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Aggiornamento professionale Maggio 2020

Continuano gli incontri in video-conferenza per associati e simpatizzanti della Lega Amministratori Immobiliari Condominiali.

Un modo per rimanere in contatto, fare squadra, aggiornarsi, confrontarsi.

Appuntamento previsto per venerdi 22 Maggio 2020 dalle ore 15

Utilizzeremo la piattaforma Zoom

Titolo dell’incontro: “La privacy nei condomini negli studi da un punto di vista pratico

Docente e relatore: avvocato Carlo Pikler della PRIVACY AND LEGAL ADVICE 2018 S.R.L

Interverranno anche professionisti di We Unit, partner LAIC.

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Intervista all’Avvocato Carlo Pikler

Intervistiamo oggi uno dei Consulenti e formatori dell’Associazione: l’Avvocato Pikler, esperto in materia di privacy condominiale.

Avvocato Pikler, il tema privacy è un argomento delicato, forse spesso sottovalutato e che ha iniziato a preoccupare qualcuno forse solamente nel Maggio 2018, eppure si tratta di questioni che esistevano anche prima, non le pare?

Certo. L’Italia, anzi, con il D.Lgs n. 196/2003 (c.d. “Codice Privacy”), è stata uno dei primi paesi dell’Unione Europea, in attuazione di una serie di Direttive, a dotarsi di un nucleo normativo unitario ed organico in materia, che per molto tempo è stato considerato, e a ragione direi, un’eccellenza. Da quel momento, però, il Paese si è, in un certo senso, “seduto sugli allori”, perdendo tutto il terreno che aveva guadagnato.

Il Regolamento Europeo del 2016, però, ponendo al centro del sistema le figure del titolare e del responsabile del trattamento dei dati, ha segnato un capovolgimento di prospettiva epocale rispetto alla previgente normativa, “costringendoci” a una serie di comportamenti proattivi che non ci consentono più, semplicemente, di attendere gli eventi.

Bisogna assolutamente capire, inoltre, che il diritto alla protezione dei dati personali non è un abito lussuoso che ci è stato regalato e che possiamo mettere o non mettere, o anche decidere di buttare, ma è un diritto fondamentale della persona umana, così sancito anche dalla Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea (all’art. 8).

Nella società multimediale, iper connessa e informatizzata in cui viviamo, infatti, esso è forse uno degli ultimi baluardi per consentirci un minimo di controllo (di autodeterminazione) su noi stessi e per non diventare dei semplici “numeri” in pasto alla finanza (non dirò nemmeno economia) globale.

 

Per non generare confusione, ci può spiegare esattamente il termine “privacy” a cosa si riferisce con particolare riferimento al mondo delle amministrazioni condominiali? Si tende a confondere privacy con altre tematiche che in realtà hanno poco a che vedere con questo argomento…

Il termine privacy ha origine antiche.

Senza volermi dilungare su disquisizioni che risulterebbero noiose, posso affermare che il concetto di privacy è andato evolvendosi da un’idea di tutela della propria riservatezza (intesa come protezione della propria intimità domestica), a quella del diritto affinché le informazioni personali (i dati), di qualunque tipo esse siano, vengano acquisite, utilizzate e conservate (trattate) da soggetti terzi in conformità di legge e, quindi, solo se strettamente necessario e per scopi e finalità ben precisi.

In particolare, nel Condomino ci si riferisce al diritto in capo al condomino, che lo esercita nei confronti del suo Condominio (titolare del trattamento), per il tramite dell’amministratore (responsabile del trattamento) che, concretamente e in virtù del mandato conferito, tratta i dati dei propri condomini per dar seguito al mandato conferitogli.

Quindi stiamo parlando di tutta una serie di dati personali, che in sintesi e più o meno coincidono con quelli dell’anagrafica condominiale (ex art. 1130, 1°, n. 6 c.c.), e che, salvo poche eccezioni, servono per la tenuta della contabilità condominiale (redazione di rendiconti e riparti, ecc.). Il condomino, invece, spesso ha l’idea che l’amministratore debba preoccuparsi di difendere la sua sfera domestica dall’intrusione di terzi, ma non è esattamente così.

 

Ci sono alcuni aspetti diciamo chiave per cui se un amministratore immobiliare riconoscesse di essere in difetto, dovrebbe seriamente preoccuparsi almeno di richiedere una consulenza?

Beh, direi che ce ne sono diversi.

Solo per prenderne alcuni più banali: un’adeguata gestione e  raccolta dei consensi in caso di trattamento di categorie particolari di dati (i vecchi dati sensibili) in caso di sinistri con danni fisici o in caso di pratiche per l’abbattimento di barriere architettoniche; un’adeguata gestione e nomina a responsabili del trattamento dei vari fornitori del Condominio, che a loro volta trattano i dati dei condomini; un’adeguata gestione dell’iter di installazione di un sistema di videosorveglianza condominiale, che prevede tutta una serie di adempimenti preventivi, tra cui la redazione di un documento che sostanzialmente analizza, soppesandole, le motivazioni e i rischi connessi all’adozione di tale sistema.

Ma potrei continuare molto a lungo.

 

Secondo la sua esperienza nel settore quali sono gli errori più comuni che gli amministratori commettono (magari in buona fede)?

Parlerò di un errore solo che li racchiude tutti quanti: pensare che la gestione dei dati personali sia riducibile ad avere un modulo di informativa privacy o qualche altro documento più o meno corretto e un sistema di sicurezza informatica decente. Non è assolutamente così, e l’amministratore che avesse un tale approccio potrebbe trovarsi in serissimi guai.

 

 

Ma i controlli ci sono davvero?

I controlli, anche se a campione, ci sono. Ma il tema vero è che, con l’attuale D.Lgs n. 101/2018, chiunque può fare una segnalazione al Garante Privacy che, a quel punto, è obbligato a istruire la pratica di verifica. Io stesso, anche poco tempo addietro, proprio in seguito alla segnalazione di un condomino, ha dovuto difendere, con successo, un amministratore di condomino “accusato” di non trattare adeguatamente i dati personali dei “suoi” condomini.

 

E le sanzioni?

Le sanzioni sono il tema dolente.

Infatti, come sappiamo, il legislatore italiano ha lasciato così come sono le “forchette” previste dal Regolamento Europeo, senza specificare nulla.

Pertanto, andiamo da un primo nucleo di sanzioni, legate a infrazioni più “lievi” (si fa per dire), che vanno da 0 a 10 milioni di euro o, per le imprese, fino al 2% del fatturato annuo, se superiore. A un secondo nucleo, per violazioni più gravi, che prevede il pagamento di una somma che va da 0 a 20 milioni di euro o, per le imprese, fino al 4% del fatturato annuo, sempre se superiore. Ovviamente, ciò lascia un’amplissima discrezionalità in capo agli organi preposti.

Questo, unito al fatto che la segnalazione al Garante per una presunta violazione privacy può oggi essere fatta da “chiunque” (così, testualmente, la legge), non può in alcun modo lasciare tranquilli gli amministratori (che, per inciso, agli effetti della normativa sanzionatoria, possono essere considerati “imprese”).

 

Perché PRIVACY AND LEGAL ADVICE 2018 S.R.L ha scelto di essere partner della Lega Amministratori Immobiliari Condominiali?

Privacy and Legal Advice sceglie sempre e solo partner che possono offrire garanzia di qualità e che vedono nella formazione dei propri iscritti una opportunità di crescita.

 

Quali servizi può fornire il suo Studio agli amministratori associati LAIC?

Un servizio di qualità, che offra i tre elementi indispensabili per effettuare l’adeguamento: formazione, documentazione completa e sempre aggiornata e servizio di consulenza svolto da professionisti, tale da garantire il rispetto del requisito previsto dal Considerando 81 GDPR che impone al responsabile del trattamento di avere la conoscenza specialistica della materia.

 

Grazie Avvocato!

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ASSEMBLEE DI CONDOMINIO A DISTANZA gli Amministratori ne discutono con Il Sole 24 ORE

Si svolgerà martedì 28 aprile, dalle 10 alle 13, il convegno online che il Quotidiano del Sole 24 Ore – Condominio Smart24 Condominio hanno organizzato con le Associazioni di categoria del mondo condominiale, tra cui LAIC.

Tema: assemblee di condominio a distanza.

Una riflessione su questa possibilità si fa urgente, dopo il divieto sancito del Governo sugli “assembramenti” e l’avvicinarsi delle scadenze annuali per il rendiconto.

Ma è anche l’occasione per verificare altre strade utili per incrementare la partecipazione alle assemblee da parte di anziani e disabili o di chi è lontano, specialmente in caso di complessi turistici, che normalmente sono in località dove i proprietari non risiedono.

L’evento vedrà il contributo del Presidente LAIC Avv. Lorenzo Cottignoli e del Responsabile del Centro Studi Nazionale dell’Associazione, Avv. Francesco Cardillo.

Puoi scaricare anche guida pratica a cura di Glauco Bisso e Rosario Dolce pubblicata sul Quotidiano del Sole 24 Ore – Condominio, disponibile qui.

Moderatore sarà il giornalista Saverio Fossati (redattore de Il Sole 24 ORE).

Si potrà assistere al grande evento, previa registrazione cliccando qui.

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Aggiornamento professionale Aprile 2020

Continuano gli incontri in video-conferenza per associati e simpatizzanti della Lega Amministratori Immobiliari Condominiali.

Un modo per rimanere in contatto, fare squadra, aggiornarsi, confrontarsi.

Appuntamento previsto per venerdi 24 Aprile 2020 dalle ore 15

Utilizzeremo la piattaforma Zoom

Tavola rotonda aggiornamento emergenza Coronavirus

Saranno presenti anche i professionisti di Edilizia Alternativa, con cui ci confronteremo.

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Assemblee condominiali in videoconferenza: proposta di modifica normativa urgente

LAIC – Lega Amministratori Immobiliari Condominiali esprime la più ampia adesione all’iniziativa assunta da Confassociazioni (Confederazione delle Associazioni Professionali che oggi raccoglie 612 associazioni professionali e d’impresa che rappresentano oltre un milione di professionisti iscritti di cui circa 209 mila imprese), sull’ istanza (rivolta dalla stessa LAIC) di sottoporre al Governo una proposta di modifica normativa urgente al fine di rendere possibile lo svolgimento di assemblee condominiali in videoconferenza.

Queste le parole del Presidente dell’Associazione degli Amministratori Immobiliari, Avv. Lorenzo Cottignoli, per conto del Consiglio Direttivo e del Centro Studi nazionale:

“Come noto, l’attuale divieto di assembramento comporta, tra le proprie conseguenze, l’impossibilità di dare corso alla gestione, ordinaria e straordinaria, del patrimonio immobiliare condominiale, non potendosi riunire assemblee condominiali in presenza, per un lasso temporale che potrebbe protrarsi ben oltre il termine del 3 aprile 2020.

Il rischio della paralisi rispetto alla possibilità di operare l’esazione dei contributi condominiali e di non poter provvedere al pagamento delle forniture appare concreto ed imminente con conseguenze importanti sulla possibilità di mantenere in essere i servizi quali ad esempio, riscaldamento, luce, forza motrice ascensore, pulizia e sanificazione delle parti comuni, etc.

Nel mentre, appare indispensabile ad oggi garantire la continuità e l’efficienza dei suddetti servizi alle numerose famiglie costrette a rimanere presso le proprie abitazioni.

Confassociazioni, raccogliendo l’appello di LAIC, ha fatto proprie le istanze della categoria professionale, e ha condiviso l’urgenza della necessità di sottoporre al Governo una proposta di modifica del testo normativo vigente al fine di consentire la convocazione in forma telematica e lo svolgimento delle Assemblee condominiali in videoconferenza.

Ad oggi, stante l’incertezza della interpretazione normativa e la divisione della dottrina sul punto, LAIC ritiene serio il rischio di impugnazione della validità delle assemblee condominiali che dovessero tenersi in forma di videoconferenza, che provocherebbe un conseguente incremento del contenzioso, da cui discenderebbero inesorabilmente ulteriori costi a carico delle famiglie e un grave ritardo nella definizione giuridicamente certa di elementi chiave per la gestione del Condominio quali i bilanci, l’esecuzione di lavori straordinari, la nomina e la revoca dell’amministratore, etc.

LAIC osserva inoltre, come Confassociazioni abbia giustamente evidenziato che, con il Decreto Legge “Cura Italia” del 17.3.2020, sia stata prevista la possibilità di tenere in modalità videoconferenza riunioni di Assemblee di Società di capitali, la cui normativa, in via analogica e residuale, per quanto non espressamente previsto, si applica alla materia condominiale.

La modifica normativa, pertanto, potrebbe, in una prima ipotesi, essere inserita in un Decreto legge di prossima emissione che, vista l’urgenza in essere, intervenisse direttamente a modificare le norme del codice civile che regolano lo svolgimento dell’assemblea condominiale inserendovi la previsione espressa della modalità telematica, oppure, in una ipotesi alternativa, nell’intervento in sede di conversione in legge sul Decreto “Cura Italia”, che modifichi, ampliandola, la norma che consente le assemblee in videoconferenza per le Società di capitali e la estenda, semplicemente, alle assemblee condominiali.

La diffusione di internet, quale strumento ormai capillarmente presente nelle case degli Italiani, sia mediante pc, che tablet o smartphone, renderebbe così facilmente realizzabile e senza spostamenti non necessari (ed oggi non consentiti!) lo svolgimento di assemblee condominiali, le quali auspicabilmente potrebbero tenersi in forme più rapide in termini di tempo, meno litigiose quanto alle modalità della loro esecuzione, con beneficio sia per i professionisti che le convocano che per i condòmini che vi partecipano.”

(Comunicato Stampa)

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Aggiornamento professionale a Bologna: passaggio di consegne e tariffario

A Bologna l’offerta formativa della Lega Amministratori Immobiliari Condominiali dell’anno 2020 prevede un percorso dedicato alla crescita dei neo-amministratori e all’aggiornamento dei professionisti più esperti, per fare squadra ed essere maggiormente qualificati.

2° MODULO – Venerdì 21 Febbraio 2020
Sede: Via G. Marconi, 5 Bologna
Orario: 14.30-19.30
Tematiche: Il passaggio di consegne ed il tariffario dell’Amministratore
Cosa richiedere, come verificare, come ripartire le responsabilità tra amministratore entrante ed uscente e cenni generali sulle tariffe professionali.
Tavola rotonda – Moderatore Avv. Lorenzo Cottignoli

Visualizza e scarica il calendario aggiornamento professionale LAIC 2020 Bologna

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