Annarita Cino
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Continuiamo a presentare gli associati LAIC.

Oggi andiamo a Bologna, da Annarita Cino, che cura la segreteria dell’Associazione ed è membro del Consiglio Direttivo con la carica di Tesoriere, oltre ad esercitare regolarmente la professione.

Perché hai deciso di fare l’amministratore di condominio?

La mia storia professionale nasce su spinta di mio padre, con il quale abbiamo sempre condiviso la passione per i numeri e la contabilità unitamente alla propensione a rendersi disponibili per chi ne avesse bisogno.
Nel 1997 durante i miei studi universitari in informatica, infatti, mi suggerì di frequentare un corso di amministrazione condominiale, durante il quale mi sono appassionata alla materia riuscendo a confrontarmi senza timore con persone più grandi e con maggiori competenze di quante ne avessi io. Superato l’esame finale, con grande soddisfazione, ottenni l’attestazione di abilitazione alla professione; la mia prima nomina da amministratore risale al 1999 ed ormai svolgo questa attività da 20 anni, e di questo devo ringraziare il mio papà lungimirante che ha creduto in me, prima di quanto abbia cominciato a farlo io.

Dove hai il tuo studio professionale e che zona copri?

Il mio studio si trova nel Comune di Calderara di Reno, più precisamente nella frazione di Longara.
I fabbricati che amministro sono situati nei Comuni limitrofi a Bologna: Calderara di Reno, in primis, poi Sala Bolognese – Castel Maggiore – Zola Predosa – Borgo Panigale. Mi definisco, infatti, un “amministratore di provincia”.

Qual è la filosofia che ti guida e che credi ti possa distinguere da altri tuoi colleghi?

Io preferisco la gestione di fabbricati facilmente raggiungibili dal mio studio, dove ogni condomino può recarsi – anche senza appuntamento – per qualsiasi necessità.
Credo, infatti, che nonostante l’avanzare della tecnologia il condomino abbia bisogno di sapere che può avere un contatto diretto e personale con il proprio amministratore.

Il nostro è un mandato sulla fiducia e ritengo che la collaborazione tra amministratore e condomino sia fondamentale. Ci sono stabili che amministro da quando ho iniziato la mia attività, e mi piace constatare che al fianco del rapporto professionale si è instaurato anche un rapporto di amicizia. Non so se è una caratteristica che mi contraddistingue dagli altri colleghi, sicuramente la stima ed il rispetto che i miei amministrati mi dimostrano, insieme al “carattere umano” che caratterizza il mio modo di lavorare, mi danno la spinta a continuare a svolgere questa attività in maniera professionale.

Perché hai scelto LAIC?

Prima di associarmi a LAIC non ho mai aderito a nessuna delle proposte associative che mi venivano presentate, perché ho sempre avuto la sensazione che l’atteggiamento delle associazioni incontrate limitasse la mia libertà professionale e la mia autonomia.
Quando aderivo alle iniziative di qualche associazione mi sentivo un po’ inadeguata, avevo sempre l’impressione di essere sotto esame. Devo ammettere che quando fui invitata da Lorenzo, conosciuto e frequentato ai tempi del liceo, a partecipare ad un’iniziativa di presentazione LAIC ero un po’ prevenuta e scettica. Mi sono, però, piacevolmente ricreduta perché ho trovato un gruppo che si incontra non perché obbligato dalla Riforma, ma perché ha voglia di raccontare reciprocamente le proprie esperienze e che senza tener conto di gerarchie e/o “anzianità di servizio” si rende disponibile per dare consigli ed esprimere la propria opinione. Ho visto negli altri associati la voglia di dare il proprio contributo per la crescita di LAIC; è anche per questa ragione, e per la coerenza e trasparenza che Lorenzo ha sempre utilizzato nel gestire l’associazione, che mi sento onorata di essere stata scelta per un ruolo attivo in LAIC e mi auguro di essere all’altezza delle aspettative che sono state risposte in me.

Cosa ti piacerebbe proporre nel prossimo Consiglio Direttivo?

Mi piacerebbe proporre agli associati interessati dei corsi specializzati al fine di ampliare i servizi da offrire ai propri clienti, come ad esempio quello per “revisore contabile”, o di “gestione della contabilizzazione del calore”.
Penso, inoltre, che potrebbe essere utile aprire un canale di “consulenza / formazione” per i condomini; ciò potrebbe essere utile per far capire maggiormente agli amministratori “che cosa i proprietari vogliono da loro” e far capire ai condomini “che l’amministratore è un professionista che opera nel loro interesse, senza secondi fini ”.

Grazie Annarita, buon lavoro!