Fabrizio Travaglia al REMF 2019
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Si è svolta la terza edizione del REMF (il Real Estate Management Forum) a Roma il 13 dicembre scorso nella Sala Isma del Senato della Repubblica.

L’amministratore, dalle riunioni di condominio alle assemblee degli azionisti” tema dell’incontro, che ha visto anche l’intervento di LAIC, con il Vicepresidente Fabrizio Travaglia.

In continuazione con le precedenti edizioni, Francesco di Castri (Amministratore Delegato di Sinteg Servizi Immobiliari Integrati che ha organizzato il convegno in collaborazione con Sif Italia) ha voluto concentrarsi sull’argomento degli scenari futuri per la professione dell’amministratore immobiliare.

Nonostante, infatti, il mercato italiano sia pronto al cambiamento perché tanti sono gli imprenditori e gli investitori interessati al nostro territorio, sono ancora presenti approcci alla professione che ancora risentono antichi retaggi“.

Mancano idee e stimoli per Di Castri: “Oggi più che mai nel nostro settore, per evitare di assistere alla morte dell’amministratore, sono necessari non solo i capitali finanziari ma soprattutto quelli intellettuali.

La vera svolta è uscire dallo schema del vecchio amministratore ed entrare in quello dell’imprenditore manager”.

Come vede e cosa sta facendo LAIC, a seguito di questo cambiamento del mercato?” è stato il fulcro dell’intervento del vicepresidente dell’associazione, Fabrizio Travaglia: “Grandi società di capitali si quotano in borsa ed entrano nel mercato della gestione immobiliare a 360 gradi (amministrazione immobiliare, locazioni, gestione patrimoni immobiliari, erogazione diretta di servizi finanziari, gestione tecnico-manutentiva degli immobili).

È necessario dunque un approccio più manageriale della professione dell’amministratore di condominio, che sempre più debba avere competenze multidisciplinari in ambito economico/aziendalistico, contabile, giuridico e tecnico.

L’Associazione investe ed anche per il 2020 sta mettendo in piedi un percorso formativo ad hoc per i propri associati, che vedrà trattare argomenti come il marketing condominiale, la comunicazione digitale per l’amministratore, le novità fiscali 2020, tariffario ed equo compenso,  contabilità condominiale avanzata, detrazioni fiscali ed efficientamento energetico.

LAIC affronta da tempo la necessità della formazione obbligatoria con un approccio di squadra. Vi sono infatti “team-Laic territoriali” gruppi permanenti di lavoro e di confronto tra gli associati.

Momenti quindi di incontro che non soddisfino il mero criterio di acquisizione crediti ministeriali ma che diventino percorsi di crescita e di scambio.

L’associazione nei suoi primi sei anni di vita ha creato partnership, collaborazioni e sinergie con professionisti ed aziende leader nel proprio settore, in modo da soddisfare questi bisogni e dare qualità al servizio ai propri associati, coinvolgendoli nelle riflessioni che comporterà il cambiamento che inizia ad essere già in atto.

Tutto questo ha l’obiettivo di aiutare il professionista a crearsi competenze distintive più ampie e diversificate, rispetto ad ora, dovendo interloquire con manager ed azionisti e non più solamente con il cliente-condomino.

Certamente vi sono ampie differenze del mercato, tra le grandi città e le aree periferiche, ma l’Associazione vuole prendere una direzione che la contraddistingue da altre sin dagli albori.

L’importante è partecipare per LAIC attraverso la condivisione, il confronto e la formazione tra Professionisti.”

Ulteriori contributi contributi al convegno sono arrivati anche da Daniela Zeba e Mirella Stigliano (autrici de “La Tempesta Perfetta”), David Campomaggiore (editore di “Imprenditore Condominiale”), Marco Quagliariello (ideatore di Condominio in Fiera), Concetta Cinque (Presidente ASSIAC) , Luigi Rinzivillo (coordinatore regionale di Valore Aggiunto), Giuseppe Rigotti (Direttore della BMSchool),  Giovanni Zullo (Presidente di MBItalia) e gli avvocati Carlo Pikler e Rosario Dolce che hanno depositato il progetto della Norma UNI per la certificazione dei formatori DM 140/2014.